UNA GIORNATA DI MEZZA ESTATE

 

Quando il sole estivo raggiunge l’apice ha inizio la raccolta della calendula , ma anche dell’arnica, dell’eufrasia e dell’ortica , al massimo del loro splendore. Le loro proprieta’ balsamiche sono un valido aiuto anche d’estate.

 

 

 

 

La calendula

Attira l’attenzione per la sua crescita rigogliosa e per l’instancabile formazione di nuovi fiori. Lla si include nei preparati per la cura delle ferite, favorisce la cicatrizzazione stimolando il formarsi di nuovo tessuto cutaneo.

 

 

 

L’ arnica montana

Cresce spontaneamente in montagna , in caso di contusioni o piccoli ematomi aiuta i tessuti a tornare rapidamente alla loro struttura originaria e ne ripristina l’equilibrio.

 

 

 

Euphrasia officinalis

L’erba amica degli occhi. Viene impiegata nei colliri ed e’ utile nelle forme lievi di congiuntivite.

Cosi W. Pelikan ne descrive il fiore : il fiore eleva il suo labbro superiore violetto e stende il suo labbro inferiore bianco, raggiante di scuro , con una corolla marcata di giallo intenso , ricorda una fiamma contenuta che si manifesta nei due colori complementari giallo e violetto , rendendolo gradito all’occhio.

 

 

 

Urtica Urens

Rudolf Steiner descrive l’ortica come una pianta che porta ordine nel terreno , che cresce dove noi lasciamo disordine ed il suo ordine lo possiamo vedere nella particolare geometria della foglia che altre piante non possiedono.

Il gel di ortica lenisce e rinfresca la pelle in caso di punture di insetto , contatto di meduse e cause urticanti in genere, riequilibra la pelle arrossata dopo lunga esposizione al sole.

Le cose importanti della mia vita non sono cose