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Quelli che ballavano erano visti come pazzi da quelli che non sentivano la musica -Friedrich Nietzsche


CORONAVIRUS

Come distinguere la febbre causata da un’influenza stagionale da quella provocata dal virus Sars-CoV-2?

La domanda se la pongono in tanti, per questo l’Istituto superiore di sanità ha descritto quali sono i sintomi per capire meglio la situazione. I sintomi più comuni dei pazienti con il Covid-19, sono la febbre e la difficoltà a respirare (dispnea). Meno comuni sono problemi gastrointestinali (diarrea) e l’emissione di sangue dalle vie respiratorie in seguito (per esempio) a un colpo di tosse.

L’elenco dei sintomi è stato realizzato dall’Istituto superiore di sanità sulla base dei dati rilevati sui 155 pazienti italiani deceduti (fino al 6 marzo). La febbre e le difficoltà respiratorie sono presenti rispettivamente nell’86% e nell’82% dei casi. Altri sintomi iniziali sono la tosse (50%), mentre la diarrea e perdita di sangue dal naso o da altre vie respiratorie sono state rilevate nel 5% dei soggetti.
“Questi dati – precisa Silvio Brusaferro, presidente dell’Istituto superiore di sanità – suggeriscono che quando le persone hanno la febbre è sufficiente allertare il proprio medico rimanendo a casa. Se invece si riscontrano entrambi i sintomi è meglio contattare il 112 o 118.

In ogni caso bisogna assolutamente evitare di andare per proprio conto dal medico o al pronto soccorso, per non esporre il personale e i pazienti a rischi.

Seguire questa regola di prevenzione – continua Brusaferro – come le altre indicate nel vademecum che abbiamo redatto è fondamentale. Lo scopo è di rallentare il più possibile l’epidemia e proteggere le persone più fragili. Le misure individuali di limitazione dei contatti sociali sono fondamentali per contrastare il virus, facciamo appello al senso di responsabilità di tutti”.